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Inchiostro a base acqua o a pigmento? Scopri le differenze

Nel mondo della stampa esistono due tipologie di inchiostro: quelli a base acqua e quelli pigmentati. In questo articolo scopriamo le differenze.

Gli inchiostri a base acqua

Gli inchiostri a base acqua sono così definiti poiché sono idrofili e composti da soluzioni colorate sciolte in acqua.

Quando l’inchiostro è depositato sul foglio e questo tende ad assorbire in profondità sia l’acqua che il composto colorante che si distribuisce tra i vari strati, fissandosi.

Si può quindi dire che l’inchiostro combina la propria colorazione con gli strati più superficiali.

Esempio: un comune evidenziatore se usato su un foglio bianco manifesterà il proprio colore, se usato su un foglio colorato, al contrario, combinerà la propria colorazione con quella del foglio.

 

Gli inchiostri pigmentati

Gli inchiostri pigmentati possono essere disciolti sia in acqua che in altri liquidi, a seconda del tipo.

Quando l’inchiostro viene depositato sul foglio, il solvente viene assorbito, mentre la componente colorante, formata da particelle minerali di dimensioni più grandi, si deposita in superficie, con un effetto coprente.

A differenza dell’inchiostro base acqua, l’inchiostro pigmentato dovrebbe far assumere la propria colorazione al supporto, indipendentemente dal colore dello stesso.

Esempio: il bianchetto che sovrascrive in maniera uniforme la colorazione del foglio sottostante.

Il supporto di stampa

Le due tipologie di inchiostro hanno una diversa interazione con il supporto cartaceo, tale da influenzare in modo rilevante la resa finale della stampa e la sua durata nel tempo.

Nell’immagine qui riportata possiamo vedere il comportamento tipico delle due tipologie di inchiostri in una stampa su supporto fotografico.

Come evidenziato in figura l’inchiostro a base acqua penetra nei diversi strati del supporto, mentre l’inchiostro pigmentato tende a depositarsi sullo strato superficiale.

 

Vantaggi degli inchiostri ad acqua

  • Uniformità dei colori, specialmente su carta fotografica lucida
  • Minor viscosità/densità del liquido che si traduce in minore possibilità che si formino sedimenti nella testina
  • migliore riproduzione delle sfumature cromatiche se la stampa avviene su supporti con un elevato punto di bianco
  • maggiore protezione verso agenti che possono intaccare la superficie, come ad esempio graffiature.

Vantaggi degli inchiostri pigmentati

  • Alta durabilità della stampa in condizioni di diretta esposizione alla luce
  • Elevata corposità dei colori anche su carte dal punto di bianco non particolarmente elevato
  • Ottima resistenza a differenti tipi di agenti, tra cui, luce, calore e gocce d’acqua

Inchiostro nel mondo della stampa

I produttori di stampanti, in base alla finalità della stampante, decidono per un dato consumabile se utilizzare inchiostro pigmentato o a base d’acqua.

Ad esempio, alcune cartucce HP e Canon utilizzano il pigmentato, in modo da elevare la corposità dell’inchiostro sul foglio, soprattutto per stampe veloci. Epson, invece, utilizza su alcune stampanti inchiostri pigmentati proprio per aumentare resistenza nel tempo della stampa anche in caso di esposizione alla luce.

Le cartucce Eco Store, così come le ricariche effettuate nei nostri store, rispettano sempre la scelta effettuata dal produttore.


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