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Smaltire toner e cartucce è un obbligo: scopri come rispettarlo

L’obbligo normativo fa riferimento al D.Lgs 152/06, che di fatto obbliga tutti i possessori di Partita IVA di smaltire a norma di legge cartucce e toner esausti. Scopriamo insieme i dettagli di questo obbligo.

Smaltire toner e cartucce: un obbligo rispettabile!

Fra tanti obblighi normativi ce n’è uno che noi di Eco Store consideriamo rispettabile in maniera particolare: smaltire correttamente cartucce e toner esausti!

  • Perché riguarda da vicino noi e i nostri Clienti
  • Perché mette in evidenza la delicatezza con cui vanno trattati toner e cartucce
  • Perché chiude in maniera virtuosa il ciclo di vita dei nostri prodotti
  • Perché regola comportamenti che altrimenti potrebbero risultare molto dannosi

 

Ma questo obbligo normativo a chi è rivolto? Chi è tenuto a smaltire correttamente i toner esausti?
Dove si buttano le cartucce della stampante?

Facciamo chiarezza senza perdere di vista i riferimenti di legge.

Toner e cartucce sono rifiuti speciali

Rientrano infatti a tutti gli effetti fra i rifiuti elettrici ed elettronici, una particolare tipologia di rifiuti che tutti noi produciamo e che rientrano nella definizione di RAEE* (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche).

Secondo il D.Lgs. 152/2006 i rifiuti speciali si possono suddividere in:

  • rifiuti non pericolosi
  • rifiuti pericolosi

 

Toner e cartucce sono rifiuti speciali NON pericolosi che vanno trattati con attenzione e smaltiti separatamente rispetto agli altri rifiuti, con il tramite di aziende specializzate e soprattutto autorizzate.

* Nello specifico sono considerati RAEE, le cartucce e i toner dotati di componenti elettriche e che, per funzionare, dipendono da corrente elettrica o da campi elettromagnetici. Per questo motivo, per esempio, le cartucce a serbatoio senza chip non sono considerate RAEE.

Differenza fra rifiuti domestici e professionali
Assodato che cartucce e toner siano catalogabili come RAEE, li possiamo classificare ulteriormente in due tipologie di rifiuti:

  • rifiuti di tipo domestico
  • rifiuti di tipo professionale

 

Questa distinzione è MOLTO importante perché da essa deriva il comportamento corretto rispetto a come e dove smaltire toner e cartucce quando sono esauriti.

 

Ecco dove sta la differenza:

RAEE domestici

Sono quei rifiuti provenienti da apparecchiature elettriche ed elettroniche originati da nuclei domestici, nel nostro caso quindi toner e cartucce che per natura e quantità possono essere classificati come di uso domestico.

 

Come e chi li smaltisce?
Questi rifiuti si possono smaltire in centri adibiti alla raccolta dei RAEE (esempio Aree ecologiche comunali, centri di raccolta autorizzati, isole ecologiche, etc.) e il privato può portare in autonomia il suo toner o le sue cartucce presso questi centri, sicuro di fare la cosa giusta!

 

 

RAEE professionali

Sono quei rifiuti provenienti da apparecchiature elettriche ed elettroniche destinate ad attività amministrative ed economiche, la cui fornitura sia quantitativamente importante o le cui caratteristiche siano di uso esclusivo professionale. Chi produce questo tipo di rifiuti è tenuto a dimostrare, per legge, di averli smaltiti correttamente.

Come e chi li smaltisce?
Si può affermare che tutti i titolari di attività artigianali, commerciali, di sevizio in regime di partita IVA, produttori di questi rifiuti speciali, sono responsabili del loro corretto smaltimento.
Ma non solo: anche le associazioni, i consolati, i sindacati e in genere organizzazioni che producono RAEE assimilabili a rifiuti professionali, anche se sono dei privati e non delle aziende con Partita Iva, sono tenuti a smaltire correttamente toner e cartucce esausti.

Cosa significa smaltire correttamente?

Significa che chi è sottoposto all’obbligo normativo derivante dal D.Lgs. 152/2006, è tenuto a dimostrare che fine hanno fatto i suoi toner e le sue cartucce acquistati e consumati a fini professionali.
L’unico modo per dimostrarlo è esibire il FIR – Formulario di identificazione del Rifiuto – che certifica appunto che i rifiuti speciali di una determinata organizzazione sono stati smaltiti nel modo corretto, ovvero a norma di legge!
Il FIR è uno dei documenti più importanti per la tracciabilità dei rifiuti e contiene, infatti, tutte le informazioni relative alla tipologia del rifiuto, al produttore, al trasportatore e al destinatario.

Con questo piccolo adempimento non solo si è certi di essere assolutamente in regola riguardo alla gestione rifiuti della propria attività, ma si è altrettanto sicuri di poter dimostrare l’avvenuto avvio a riciclo dei materiali.

Chi rilascia il FIR?

Solo un ente autorizzato al trasporto e allo smaltimento di rifiuti può rilasciare il FIR.
Noi di Eco Store ci serviamo di un partner regolarmente iscritto all’albo dei gestori ambientali, che svolge per noi questo importante servizio: ritiro di toner e cartucce esausti presso i nostri Clienti, trasporto autorizzato, smaltimento corretto e rilascio del FIR.

Per quanto tempo va conservato?
L’art. 193, comma 2 del D.lgs. 152/2006 dispone che le copie del formulario siano conservate per cinque anni!

 

Per qualsiasi informazione relativa al nostro servizio di smaltimento CLICCA QUI!

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