È una tecnica di stampa basata sul funzionamento di una testina formata da piccoli forellini che spruzza l'inchiostro direttamente sulla carta. Le testine vengono mosse su tutta la larghezza del foglio tramite un carrello, il cui movimento è sincronizzato con il sistema di avanzamento della carta. La stampa avviene riga per riga.
L'inchiostro può essere proiettato con due diverse tecnologie: termica o bubble jet (utilizzata da HP, Canon e Lexmark) o piezoelettrica (propria del marchio Epson).
- Metodo bubble jet: attraverso il calore si forma una piccola bolla all'interno della cartuccia che espandendosi spinge l'inchiostro sottostante sulla carta.
- Metodo piezoelectric: prevede l'uso di un cristallo posto sulla cartuccia che, ricevendo una carica elettrica, inizia a vibrare spingendo giù una piccola goccia di inchiostro sul foglio. L'inchiostro che va ad impattare la carta è contenuto in una o più cartucce ed è solitamente di più colori, che vengono mescolati per ottenere quello da stampare. Solitamente queste stampanti hanno infatti 2 cartucce, una per il nero e l'altra per il colore.
In entrambe le tipologie, per capire quanto piccoli siano gli spruzzi d'inchiostro esercitati per stampare, basti pensare che una singola goccia di inchiostro è circa un milionesimo di quello di una goccia d'acqua che esce da un contagocce.